Capodanno

Benedizione delle prime barche di mare (ditta Mazzola)

CAPODANNO - Ieri
La gente non aveva l'abitudine di festeggiare il passaggio dal vecchio al nuovo anno a mezzanotte, quindi gradiva l'augurio festoso che la Banda locale faceva, suonando allegre marcette, lungo la via principale ed in quasi tutte le piazze, a cominciare già dalle 4 del mattino. Poi, allevar del sole, dopo aver fatto un così lodevole servizio, alcuni incaricati del Complesso bandistico passavano di casa in casa a fare gli auguri ed a raccogliere quella offerta che permetteva al complesso stesso di svolgere la sua attività durante l'anno.Il momento più solenne era la Messa Grande, preceduta dal canto del "Veni Creator" per invocare l'aiuto del Signore per il nuovo anno. A sera, la solenne conclusione delle S. Quarant'ore, con la Processione Eucaristica fino in Piazza Grande, illuminata da tanti palloncini colorati.

CAPODANNO - Oggi

Le prime luci dell'alba colgono tutti nel sonno, perchè la maggior parte festeggia a mezzanotte l'avvento del nuovo anno. La Banda ha mantenuto la tradizione dell'augurio musicale, ma questo viene fatto più tardi, a mattinata inoltrata o nel pomeriggio, con un concerto vero e proprio. È conservata pure l'abitudine di raccogliere l'offerta della popolazione, tramite una pubblica panchetta, davanti alla chiesa. Due riti celebra la Comunità in questo giorno: uno profano che si svolge in strada, con l'animato scambio di auguri, e l'altro religioso che si fa in Chiesa durante la celebrazione della S. Messa solenne; una messa diversa dalle solite, per che vi partecipano le associazioni con i loro labari e le varie autorità locali. L'anno nuovo viene insignito con una singolarità, introdotta da una decina d'anni: al momento della preghiera dei fedeli, il Sindaco legge l'introduzione degli Statuti della Magnifica Comunità di Marano, che è una meravigliosa invocazione a Dio, alla Vergine, ai Santi Patroni, perchè "essa terra di Marano possi et volli per lunghi tempi sempre accrescere...". Un augurio di progresso materiale e spirituale per il nuovo anno, sulle orme gloriose di coloro che ci hanno preceduti. Nel pomeriggio i Vespri Solenni, in antico canto popolare, le cui melodie risalgono ai secoli andati e che le riforme liturgiche di questo secolo, ed in particolare quella di Pio X°, non sono riuscite a cancellare.